Marsa Alam nasce come piccolo villaggio di pescatori sulla costa sud-orientale dell’Egitto, affacciato sul Mar Rosso. In passato la zona era importante soprattutto per le risorse minerarie del deserto orientale: già gli antichi Egizi sfruttavano miniere d’oro e smeraldi nelle montagne vicine. Durante il periodo romano, queste rotte erano usate anche per commerci e spostamenti lungo il Mar Rosso.
Per molti secoli Marsa Alam rimase una località isolata, abitata principalmente da pescatori e tribù beduine. L’area aveva poche infrastrutture e viveva soprattutto di pesca e commercio locale.
La grande trasformazione iniziò dagli anni ’90, quando il governo egiziano investì nel turismo del Mar Rosso. Grazie alle acque limpide, alla barriera corallina ancora ben conservata e alla presenza di fauna marina rara, furono costruiti resort, villaggi turistici e l’aeroporto internazionale.
Oggi Marsa Alam è conosciuta come una delle mete più importanti dell’Egitto per:
- snorkeling e immersioni
- turismo naturalistico
- spiagge tranquille
- escursioni nel deserto
Rispetto a Hurghada e Sharm El-Sheikh, mantiene ancora un’atmosfera più calma e meno urbanizzata.
