
Sharm el-Sheikh era originariamente un piccolo villaggio di pescatori e un punto di passaggio per le tribù beduine del Sinai. Il suo nome significa “Baia dello sceicco”.
La città si trova in una posizione strategica sul Mar Rosso, vicino agli stretti di Tiran, importanti per il traffico marittimo tra il Golfo di Aqaba e il resto del mare. Per questo motivo divenne centrale nei conflitti tra Egitto e Israele nel Novecento.
Durante la Guerra dei Sei Giorni Israele occupò tutta la penisola del Sinai, compresa Sharm el-Sheikh, che rimase sotto controllo israeliano per anni con il nome di Ophira. Dopo gli Accordi di Camp David il Sinai fu restituito gradualmente all’Egitto, e Sharm tornò definitivamente egiziana nel 1982.
Da quel momento il governo egiziano investì molto nello sviluppo turistico della città. Grazie al clima caldo, alle spiagge e alle spettacolari barriere coralline del Mar Rosso, Sharm el-Sheikh divenne una delle mete turistiche più famose del Medio Oriente. Zone vicine come Parco nazionale di Ras Mohammed sono oggi celebri per immersioni e snorkeling.
Nel 2005 la città fu colpita da gravi attentati terroristici contro hotel e aree turistiche, ma negli anni successivi il turismo riprese grazie a forti misure di sicurezza.
Oggi Sharm el-Sheikh è una città moderna e internazionale, conosciuta per i resort, la vita turistica e i grandi eventi politici e diplomatici, come la COP27.